Cassandra Crossing/ George, i DRM e tu

Marco A. L. Calamari
3 min readMay 28, 2023

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(161) — I prodotti digitali non sono di proprietà di chi li acquista. Sono in comodato d’uso, finché un sistema antipirateria non verrà a riprenderseli.

24 luglio 2009 — Caro Cittadino della Rete, del mondo, e probabilmente anche Elettore della Repubblica Italiana.
Ti invio questa mia per attrarre la tua attenzione su un fatterello molto indicativo occorso oltreoceano, e che da tempo avevo previsto.

È successo che alcuni clienti di un noto fornitore di ebook, che credevano di aver acquistato una versione di due testi del nostro comune mentore George si siano trovati da un giorno all’altro privati di ciò che ritenevano loro proprietà.

Non è, come successo in passato, “solo” un problema di licenza e di cause legali.

No, gli è proprio sparito il libro dalla sera alla mattina. È stato “violato” un loro domicilio informatico, il proprio lettore di ebook senza nemmeno accorgersene. È successo tutto nella più assoluta legalità, e loro non sapevano che poteva succedergli perché non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi, lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi di licenza.

Già da anni tu hai acquistato, probabilmente più di una volta, album musicali, film o videogiochi che credi tuoi ma dei quali non possiedi, da un punto di vista legale, nulla se non il diritto di guardarli in certe situazioni ben determinate, e solo fino a quando non si rovinerà il supporto.

Questa volta invece, per la prima volta in maniera estesa e ben documentata, è stato utilizzato uno di quei meccanismi informatici di cui tutti gli aggeggi elettronici che hai in casa sono ormai pieni: non solo i lettori di ebook, che tu probabilmente ancora non usi, ma i televisori HD, i lettori di DVD/BR, i ricevitori satellitari, i cellulari “smart” e non ultimi i computer.

Certo, gli ridaranno i soldi. Vorrei pure vedere che non lo facessero, o che almeno non ci provassero, perché riuscirci in certi casi non è cosa semplice. È già successo un paio di volte che i clienti di multinazionali come Yahoo Music e MSN avessero ricevuto la comunicazione che da una certa data non avrebbero più potuto fruire della musica acquistata perché la suddetta multinazionale dismetteva il sistema di controllo in Rete (detto volgarmente DRM) con cui li aveva protetti, e ti saluto e sono.

Anche loro credevano di aver comprato della musica.

Centinaia di milioni di tuoi simili al mondo si sono impaniati in almeno una di queste trappole, nascoste ma sempre pronte a scattare per riprendersi ciò che credi tuo ma è invece da loro tenuto in ostaggio.

Anche tu probabilmente ti trovi in questa situazione.

Cosa pensi succederà quando la prossima azienda dichiarerà antieconomico un sistema di protezione?

Quando due di queste aziende, come è successo questa volta, andranno per tribunali?

Quando scopriranno una strategia commerciale che a scapito tuo permetterà di guadagnare di più?

Possiedono, incorporati negli apparecchi che ti sei comprato, i mezzi materiali per fare quello che vogliono dei tuoi “acquisti” di opere digitali.

Possiedono, incorporati in leggi, trattati ed accordi internazionali approvati dai deputati da te eletti e pagati, i mezzi legali per importelo.

Dammi retta, impara di nuovo a memoria le tue poesie preferite, compra libri di carta e conservali con cura: potrai così lasciare, se lo vorrai, qualcosa ai tuoi figli.

Forse.

Oppure arrabbiati e molto con il tuo politico. Potresti ottenere qualcosa.

Forse.

Con un po’ di rabbia e molta compassione, la tua Cassandra.

Originally published at punto-informatico.it.

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Marco A. L. Calamari

Free Software Foundation member, Progetto Winston Smith, convegno e-privacy, Cassandra Crossing, ONIF, MEP mancato del PP-IT, Nabaztag @calamarim@mastodon.uno